Paralleli nasce in Contrada Sant’Anna, nel territorio del Parco Agrario degli Ulivi Secolari di Ostuni, da un gesto semplice: restituire vita a un luogo destinato al silenzio e all’abbandono.
Una lamia rurale viene recuperata e trasformata in uno spazio indipendente dedicato all’arte contemporanea, alla ricerca culturale e all’incontro tra pratiche differenti.
Non un centro culturale nel senso convenzionale del termine, ma uno spazio aperto dove immagini, corpi, pensieri e paesaggio possano convivere senza separazioni rigide. Un luogo in cui fermarsi, osservare, ascoltare e creare nuove possibilità di relazione.
Paralleli accoglie progetti artistici, visivi, performativi e cinematografici, residenze, conversazioni e momenti di condivisione. Ogni attività nasce dal desiderio di costruire esperienze capaci di dialogare con il territorio e con il ritmo naturale del luogo.
Il nome Paralleli nasce dall’idea che anche ciò che sembra distante possa, nel tempo, trovare un punto di incontro. Come nella geometria non euclidea, dove due linee parallele finiscono per incontrarsi all’infinito.
La lamia che ospita Paralleli è stata restaurata preservandone il carattere essenziale e il rapporto originario con il paesaggio circostante. Pietra, luce, silenzio e vegetazione diventano parte integrante dell’esperienza. Qui l’architettura non fa da sfondo alle attività, ma partecipa alla loro costruzione.
Paralleli si trova all’interno del Parco Agrario degli Ulivi Secolari di Ostuni, un territorio di grande valore paesaggistico e culturale, attraversato da ulivi monumentali, muretti a secco e architetture rurali storiche.
La relazione con questo contesto non è solamente geografica, ma culturale e simbolica: ogni progetto nasce cercando un dialogo autentico con il paesaggio e con la memoria del luogo.